SE IL COLORE NON PASSA DALL’AEROGRAFO, QUANTO DEVO DILUIRE?

Molti miei allievi mi chiedono se c’è una regola pratica per diluire i colori dell’aerografo. E’ una domanda frequente, che palesa grande incertezza riguardo alla conoscenza della tecnica, in coloro che pensano sia possibile dare una ricetta semplice per aggirare lavoro e prove, che invece sono davvero indispensabili.

Se anche tu stai leggendo questo articolo con la curiosità di trovare la formula magica per diluire i colori, mi spiace deluderti, ma questa ricetta qui non la troverai perché non esiste.

Le ragioni che impediscono di creare una ricetta precisa sono diverse, e quando conoscerai meglio l’aerografo, ti renderai conto quanto sia ingenuo aspettarsi di trovarla, e anche quanto siano fuorvianti certi approssimativi suggerimenti che trovi sul web e che paragonano i colori al latte. Dando delle indicazioni tanto grottesche quanto improbabili, della serie: “diluisci il colore fino a quando non ha la consistenza del latte”.

L’ho visto tante volte, e non ti nascondo il mio disappunto per i danni che questa affermazione sciocca crea nel neofita che si fida del primo che trova e dei suoi ridicoli suggerimenti. Ci sono due aspetti lampanti che saltano agli occhi quando vedo queste affermazioni: la prima è l’assoluta ignoranza sul tema di chi si avventa sul web con queste frasi prive di alcun fondamento. La seconda è la loro presunzione, perché sfruttando un mezzo democraticissimo come il web, si spacciano per quello che non sono.

Il suggerimento è davvero ridicolo, ma se anche avesse una parvenza di credibilità, mi chiederei, anche da profano, trovando subito gravi incongruenze nella similitudine: a quale latte andrebbe paragonato il colore diluito, a quello intero? A quello parzialmente scremato? A quello HD senza lattosio? Dài, siamo seri!

Dopo esserci fatti due risate, ora ti parlo in termini tecnici. Il colore va diluito per ragioni diverse. La prima è quando non passa dall’ugello e non esce a causa della sua consistenza originale e della sua viscosità. La seconda è quando invece hai bisogno di un effetto particolare, di trasparenza.

Parliamo del primo caso che in realtà è quello che ci interessa di più. Le variabili  che interferiscono con la nebulizzazione o meno del colore sono diverse, e non tutte legate alla semplicistica diluizione.

Prima ancora di preoccuparti di diluire il colore, devi sapere: a) che tipo di colori stai usando; b) il diametro dell’ugello del tuo aerografo.

Perché potrebbe essere che, pur diluendo il colore, tu non sia in ogni caso in grado di aerografare perché il pigmento è comunque grossolano oppure non macinato per aerografia. E magari hai un ugello di diametro davvero ridotto.

Parti piuttosto dalla natura del tuo colore e verifica se é specifico per aerografo. Poi verifica che tu non stia lavorando con un ugello sotto gli 0,2 mm.

Se il colore non è adatto per l’aerografia (sul flacone ci deve essere un simbolino che rappresenta un aerografo se è idoneo) vuol dire che il pigmento è macinato grossolanamente e che, nonostante una eventuale diluizione, farà fatica ad uscire dall’aerografo, se non con ugelli piuttosto grossi (dallo 0,5 mm in su). E ovviamente, più il tuo aerografo monta un ugello piccolo, più sarà difficile lavorare, se non impossibile.

Se invece stai usando colori adatti per l’aerografia, ma fai fatica a nebulizzarli, l’unica strada per capire la diluizione giusta è… sperimentare: prendi 10 bicchierini da caffè di plastica e in ognuno metti una quantità fissa di colore, diciamo 10 gocce con un contagocce. Poi nel primo metti due gocce di acqua e mescola con una palettina, nel secondo quattro gocce, nel terzo sei gocce, nel quarto otto gocce, e così via fino all’ultimo bicchierino, incrementando sempre di due gocce d’acqua ciascuno. Nell’ultimo bicchierino avrai 10 gocce di colore e 20 di acqua.

Prendi l’aerografo e comincia a nebulizzare un poco di colore del primo bicchierino, poi un poco del secondo, e poi del terzo, e così via fin all’ultimo, pulendo accuratamente l’aerografo ogni volta. Se in una di queste prove il colore esce ed è nebulizzato fine, allora hai trovato la percentuale di diluizione giusta per quel colore (ma non per tutti di quella marca!). Al termine di questa prova pratica, troverai sicuramente la “quadra” per la diluizione di questa tinta, che può essere diversa a quella di altri colori della stessa marca. Ma puoi fare la stessa cosa per gli altri colori e risolverai il tuo problema semplicemente provando. Armati di tanta pazienza!

Se questo post ti è stato utile, puoi trovare sul mio canale YouTube alcuni video molto rapidi con i miei trucchi sull’aerografo! Li trovi qui.

Mario Romani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *