QUALE E’ LA PRESSIONE GIUSTA DEL COMPRESSORE PER L’UTILIZZO DELL’AEROGRAFO


A quale pressione si lavora con l’aerografo? E’ una delle domande più frequenti che mi viene sottoposta da chi si avvicina all’aerografia e che non ha una risposta precisa. Ora ti spiego perché.

Pressione

La pressione dell’aria esercita due azioni sul colore che usi: l’aspirazione, che porta il colore dal serbatoio al puntale, e la nebulizzazione. Per effettuare correttamente queste due azioni c’è bisogno di una pressione minima (che ora andremo a valutare) ma anche di un volume d’aria minimo che ciascun aerografo richiede per funzionare correttamente: con ugelli fino a 0,4mm gli aerografi hanno bisogno, a seconda dei modelli, di una quantità d’aria compresa tra gli 11 e i 15 litri al minuto.

pressione compressore aerografo

Con volumi inferiori (quando si utilizzano ad esempio compressori piccoli, a membrana, di scarsa qualità) l’aerografo non nebulizza finemente ma in maniera grossolana, non mantiene la pressione di lavoro costante e tende a variare la qualità della spruzzatura.

Compressore

Se si utilizza invece un buon compressore, che eroghi un volume d’aria maggiore dei 15 litri al minuto, e che soprattutto consenta di regolare la pressione, si può partire con una regolazione iniziale nominale di circa 2 atmosfere (2 bar).

Questo valore però, una volta che cominciate a lavorare, può essere variato a seconda della natura del colore (colori più densi hanno bisogno a
volte di un valore leggermente maggiore), oppure del diametro dell’ugello (ugelli gradualmente più grandi hanno bisogno di una pressione gradualmente maggiore perché polverizzano una quantità maggiore di colore) o infine in funzione anche dell’effetto che si vuole realizzare (perché una texture nebulizzata in modo finissimo ha bisogno di una pressione maggiore, mentre una texture granulosa può essere ottenuta con pressione inferiore).


Poi, ciò che conta è l’esperienza: parti sempre da circa 2 atmosfere, e poi varia leggermente in più o in meno, in base a ciò che usi e all’effetto che cerchi. Vedrai che dopo qualche tempo regolerai la pressione del tuo compressore “a vista” e quasi non avrai più bisogno di controllarla su manometro.

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