POSSO INTERCAMBIARE UGELLI DIVERSI NELL’AEROGRAFO?

Poter intercambiare gli ugelli di diametro diverso nel proprio aerografo è ritenuto spesso un valore aggiunto, che può farti scegliere quel particolare aerografo rispetto a un altro dove non sia possibile questa operazione. Perché il passare da un ugello piccolo a uno più grande con lo stesso “corpo aerografo” sembra consentire l’alternanza di prestazioni col tuo strumento proprio in funzione del diverso diametro.

E’ infatti abbastanza comune pensare all’aerografo come a un utensile (un trapano? una fresa?) dove si possono cambiare le punte in funzione del lavoro da fare. Ma in questo caso, c’è da comprendere bene le notevoli differenze che esistono tra queste operazioni, e vanno sottolineati alcuni aspetti strutturali che caratterizzano gli aerografi in commercio.

Dal punto di vista strutturale e meccanico non tutti gli aerografi consentono di intercambiare gli ugelli con altri diversi. Dipende nella maggioranza dei casi da come è ideato l’ugello. Ci sono infatti ugelli ad innesto e ugelli avvitati. Il primo tipo consente questa operazione, senza grandi problemi, mentre nel secondo tipo generalmente non è possibile (salvo alcuni isolati casi che ti segnalerò).

Pertanto, tutti gli aerografi che montano un ugello ad innesto possono passare da un diametro 0,2 mm a uno 0,4 mm e così via, ovviamente cambiando anche l’ago (che deve essere quello giusto per quel diametro!), e nella maggior parte dei casi anche coroncina e cappellotto. Le marche più comuni che seguono questa filosofia sono ad esempio HARDER & STEENBECK e PAASCHE di vecchia generazione.

Gli HARDER & STEENBECK hanno un ugello cilindrico autocentrante, con una guarnizione in teflon che nel serraggio al corpo dell’aerografo ne determina l’ermeticità, senza stringere forte il cappellotto, bastano le mani. La parte anteriore dell’ugello HARDER è conica ed è lì che l’ago si si inserisce e si accoppia.

Questo semplice assemblaggio ha diversi vantaggi, in tutti i modelli: rimozione veloce senza pinze o strumenti particolari; il fatto che se inavvertitamente l’aerografo cade per terra e si rovina l’ugello, questo può essere sostituito senza problemi e non vi sono filettature che soffrono. Con gli HARDER e specificatamente nel COLANI si possono cambiare fino a 6 diametri diversi. Unico inconveniente, che l’esperienza ti insegnerà ad evitare: quando decidi di cambiare ugello devi preventivamente svuotare completamente il serbatoio dell’aerografo, sennò, appena rimuovi il puntale il colore ti cadde sul piano di lavoro (e spesso, se sei distratto…proprio sul lavoro!)

I PAASCHE di vecchia generazione montano un ugello ad innesto a doppia conicità opposta: la parte corta si accoppia al corpo dell’aerografo (e in questo caso bisogna stringere il cappellotto con una chiave) mentre la parte conica opposta, più pronunciata, si accoppia all’ago. L’ermeticità si ottiene stringendo il cappellotto energicamente.

Quando invece possiedi un aerografo con ugello avvitato, quindi con meccanica giapponese, le cose cambiano in modo radicale. Non è possibile cambiare gli ugelli nativi con altri più grandi o più piccoli nella maggior di questi aerografi come ad esempio tutti gli Iwata, la maggior parte dei Fengda, gli Olimpos, ecc. Questo aerografi nascono e muoiono con l’ugello originale, sostituibile solo con uno uguale. La stessa cosa succede nella maggior parte delle altre marche, anche di minore notorietà.

E’ però vero alcuni kit di marche minori, di fascia qualitativa intermedia, possono presentare presentare 3 ugelli: 0,2-0,3-0,5 mm, i relativi aghi e i relativi cappellotti. Non si tratta mai di marche prestigiose, e sono spesso disponibili sui portali come Ebay o Amazon a prezzi molto appetibili. In questo caso la casa produttrice ha realizzato un’unica filettatura per poter accoppiare tre ugelli diversi e in questo caso.

Di fatto però, al momento di dover sostituire un ugello rotto, c’è spesso la difficoltà a reperire i ricambi giusti compatibili e di conseguenza, se la ricerca dovesse risultare vana, si sperpera il risparmio ottenuto al momento dell’acquisto, trovandoci costretti a lavorare solo con gli ugelli superstiti.

Una raccomandazione fondamentale, a cui devi prestare la massima attenzione: in qualsiasi occasione tu possa intercambiare l’ugello, stai attento a non montare l’ago corrispondente e i relativi cappellotto e coroncina: rovinare l’ugello con un ago più grande è un attimo e non riuscire a far funzionare correttamente l’aerografo per questo motivo è una situazione molto frequente!

Spero di esserti stato d’aiuto e di averti chiarito questa problematica. Buon lavoro con l’aerografo!

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