L’AEROGRAFO SU TESSUTI E STOFFA: CONSIGLI E TRUCCHI PER TUTTI

Decorare ad aerografo costumi e body per la danza, la ginnastica ritmica, il pattinaggio, il nuoto sincronizzato e più in generale t-shirt, felpe e accessori, è divenuto negli ultimi anni una vera e propria attività, che spesso ha consentito di integrare la propria attività professionale con un servizio in più.

Aerografare sulla stoffa necessita ovviamente che l’operatore conosca lo strumento, e che sappia gestire le differenze con le superfici non assorbenti, visto che qualsiasi tessuto o stoffa tende ad assorbire il colore.

Voglio darti qualche consiglio, se vuoi cimentarti in questo settore, anche solo per provare. Non escludendo che in taluni casi, per numerosi allievi dei miei corsi, questa è diventata una vera e propria attività professionale.

Colorare i tessuti è una cosa che si può fare in due modi. Colorando il filato che li costituisce (cotone, lino o lana ad esempio) utilizzando pigmenti naturali (oggi prevalentemente sintetici), come si faceva nell’antica ars tinctoria, cioè sostanze coloranti prive di pigmento che colorano per assorbimento molecolare. In Occidente, a parte rari casi, l’industria tessile fa uso quasi esclusivamente di tessuti e filati colorati sinteticamente.

Poi c’è la decorazione manuale con aerografo o pennello, con colori che si fissano superficialmente e che per questo motivo devono essere filmogeni, ovvero devono possedere del pigmento solido al loro interno, che si fissi alle fibre del tessuto per l’effetto della resina che lo incorpora creando un film superficiale.

Con il pennello si usano colori pastosi, che lasciano spessore e irrigidiscono il tessuto, con l’aerografo la nebulizzazione consente una stesura fine, superficiale, che non penetra profondamente (e non deve farlo!) all’interno delle fibre, per mantenere quella che viene definita la “mano morbida”, ovvero la sensazione di morbidezza al tatto e per non interferire con  l’elasticità del tessuto.

La nebulizzazione con l’aerografo colora superficialmente, mantenendo le caratteristiche del tessuto, ma occorre usare colori adatti, che non siano troppo acquosi (o troppo diluiti) perché una nebulizzazione abbondante può bagnare il tessuto, fino al punto di allargare la colorazione alle fibre contigue e a macchiare.

I colori in commercio per tessuti sono di diverse marche, alcuni sono pastosi, altri sono già pronti all’uso; alcuni non hanno bisogno di essere diluiti e non necessitano di additivi per tessuti; altri invece devono essere miscelati ad un reagente che favorisce il fissaggio al tessuto una volta che si passi al ferro da stiro (o alla piastra, o al tunnel termico come nei laboratori di serigrafia). Questo additivo è una resina trasparente che migliora il fissaggio del colore al tessuto, e lo rende resistente ai lavaggi.

I colori più usati nel settore tessuti sono i Deka, i Pebeo, i Createx, che sono sul mercato da una vita, e che non hanno bisogno di additivi. Poi ci sono gli Hansa, gli Schmincke, che hanno bisogno di qualche goccia di textil medium che migliora il fissaggio quando il capo viene stirato.

Poi ci sono i Jacquard, specifici per i tessuti e gli Angelus, che per quanto siano leggermente più cari, sono in assoluto i più gettonati per qualità del colore, aderenza a tutti i tipi di tessuti, e alla stabilità anche su supporti critici come scarpe in tela, pellame e accessori.

Il tessuto va lavato prima, se è stato stirato con appretto, e va fissato bene a un supporto rigido, senza che si presentino pieghe o increspature, che potrebbero dare un effetto sgradevole alla nebulizzazione. Se si tratta di un capo come una t-shirt, metti un cartone dentro, per evitare che il colore trasudando dalla parte anteriore vada a sporcare il retro.  

Al termine della decorazione aspetta fino al giorno successivo prima di stirare il capo a ferro ben caldo (usando a protezione un foglio di carta da forno) e per il primo lavaggio almeno 48/72 ore. Non ti consiglio di lavare in lavatrice capi aerografati, specie se vengono sottoposti alla centrifuga. Il lavaggio deve essere sempre sotto i 40°, e con un sapone neutro delicato.

Se stai lavorando per un cliente ti consiglio di fare una piccola prova o sul rovescio o su una porzione di tessuto uguale, per capire se i colori tengono e poter garantire o meno la decorazione.

Buon lavoro con l’aerografo!

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