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AEROGRAFO: le APPLICAZIONI per LAVORARE

Tempo di lettura approssimativo: 4 minuti

Usare l’aerografo per professione…

Mi capita spesso di ricevere domande dai miei allievi che hanno fatto qualche corso con me, che
vorrebbero avere delle indicazioni su dove dirigere il loro talento e la loro voglia di diventare aerografisti, visto che alcuni settori sono inflazionati e c’è molta concorrenza, spesso qualificata ed esperta.

E’ indubbio come chi si avvicini al mondo dell’aerografia, e lo faccia con l’intento di farne un lavoro o comunque un hobby redditizio, deve sapere che ci sono diversi aspetti che vanno curati e programmati con cura e senza fretta: la ricerca di nicchie inesplorate, la propria promozione, la conoscenza dell’aerografia e dei materiali dell’applicazione prescelta.

Non mi è raro incontrare ragazzi che dopo un periodo di entusiasmo, si sono piano piano scontrati con una clientela che conosce poco il settore e pretende cose che non si possono fare, oppure con una concorrenza che si accaparra lavori a suon di sconti e non ultima con la difficoltà a farsi conoscere.

E’ vero, i settori che più spesso vengono gettonati sono quelli del custom. Caschi, moto, serbatoi sono la punta dell’iceberg. Se vuoi farti largo in questo campo, non basterà saper usare l’aerografo, ma dovrai farti una bella esperienza in fatto di superfici non assorbenti, di prodotti specifici, di tecniche di preparazione. Non è una cosa che si improvvisa in due giorni.

Esistono però tante altre nicchie che danno spunti molto interessanti e sono molto meno conosciute, quindi egualmente appetibili. Voglio farti qualche esempio. Pensa all’interior design, con la possibilità di decorare pareti e realizzare trompe l’oeil, oppure alla realizzazione di pareti divisorie in vetro o vetrate aerografate.

Un box doccia in vetro decorato ad aerografo

In questo caso non c’è molta conoscenza, e proporti in questo settore può risultare vincente. Prima, ovviamente dovrai fare conoscenza con qualche metodo di lavoro, complementare all’aerografia. Sul vetro infatti devi utilizzare una preparazione preventiva attraverso la sabbiatura, fatta in laboratori attrezzati con cabine sigillate dove l’agente abrasivo viene sparato ad alta pressione. Il vetro viene ricoperto da una pellicola protettiva, che impedisce l’abrasione nelle zone dove non devi aerografare. Dovrai disegnare e tagliare col bisturi il tuo soggetto sulla pellicola e poi scoprire le parti da sabbiare dove poi aerograferai. I colori da usare sul vetro sono di diversa natura, ma i migliori e più duraturi sono le resine bicomponenti, che non hanno bisogno di cottura e sono inalterabili sotto l’effetto della luce e degli agenti atmosferici e sono garantiti per anni.

Restauro di un piatto in ceramica

L’artigianato è un altro settore molto ampio dove puoi spaziare e customizzare qualsiasi cosa: dalla ceramica, alla decorazione di bambole e giocattoli, dalla decorazione delle maschere di carnevale ai soprammobili in legno, dagli strumenti musicali alla realizzazione di capi in stoffa, dalla colorazione di complementi d’arredo in metallo e resina alla decorazione delle calzature dalla personalizzazione artigianale dei telai di biciclette ai tendaggi.

Un padio di scaroe aerografate

Anche quello dei souvenir è un altro settore dove si decora sempre più spesso ad aerografo, quando si tratta di portachiavi, collanine, magneti, scatoline, contenitori di metallo, palline di natale e tanto altro.

Sia laboratori attrezzati, sia privati airbrusher contribuiscono a rifornire le bancarelle e i negozi con i loro piccoli lavori. Occorre solo fantasia e creatività, sfruttando il fatto che la clientela adora acquistare qualcosa di “unico e fatto a mano”.

Una fisarmonica decorata ad aerografo

Per non parlare degli strumenti musicali, terreno in cui la personalizzazione con l’aerografo ha già attecchito da tempo, sfruttando l’ambizione dei musicisti di potersi esibire con uno strumento “unico”. E in questo campo si va dalle chitarre alle percussioni, dalle fisarmoniche alle pelli delle batterie (che da anni si chiamano ancora così ma sono sintetiche!). Si comincia col personalizzare lo strumento di un amico che suona in un gruppo, e se il lavoro è ben fatto, puoi fare il salto di qualità e proporti ai negozi che vendono strumenti musicali e offrirti come customizer. Con qualche bel pezzo dimostrativo in vetrina i primi lavori su commissione non tarderanno ad arrivare e il rimbalzo sui social farà il resto…!

Se vuoi qualche ulteriore dritta, non esitare a contattarmi: sarà lieto di aiutarti a trovare la “tua”
strada o addirittura la tua “nicchia”!

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