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AEROGRAFO: la TECNICA BASE in 5 STEP

Tempo di lettura approssimativo: 5 minuti

Sei alle prime armi e hai per le mani un aerografo a doppia azione. Credo ti possano essere utili alcuni consigli mentre effettui qualche prova, in modo da capire con precisione quanto devi trascinare il pulsante all’indietro affinché, dopo averlo premuto verso il basso per aprire l’aria, il colore cominci a uscire.

Ti segnalo sinteticamente 5 step per incominciare nel modo giusto, anche se la pratica in presenza con un insegnante è sicuramente più favorevole ad un corretto utilizzo dello strumento:

1) IMPUGNATURA
2) DIREZIONE DI LAVORO
3) MOVIMENTO DELLA MANO
4) QUANTITA’ DI COLORE, ALTEZZA E ARIA
5) LA VELOCITA’ DELLA MANO

1) IMPUGNATURA

Il colore deve essere della diluizione giusta e con una miscelazione fine e omogenea, priva di grumi; l’aeropenna deve essere in buono stato e non presentare anomalie apprezzabili già all’atto dell’impugnatura; l’aria che utilizzi deve essere disidratata, a pressione costante e sufficiente a nebulizzare il tipo di colore che sei intenzionato a usare.

Ti accorgerai dell’estrema variabilità con la quale questi fattori si influenzano reciprocamente e ciò può essere motivo di disorientamento, soprattutto se sei principiante.

Come impugnare l’aerografo

Partiamo dall’impugnatura: impugna l’aerografo come fosse un pennarello, con l’indice sopra il pulsante, in una posizione agevole, spesso favorita da pulsanti dalla forma ergonomica.

Appoggia il tubo dell’aria sopra all’avambraccio per evitare che durante il lavoro si impigli da qualche parte, disturbandoti durante l’esecuzione di qualche passaggio importante e magari facendoti rovesciare il colore sul disegno.

2) DIREZIONE DI LAVORO

Quando aerografi, il colore nebulizzato assume la forma di un cono, il cui vertice è sul puntale de la base è un cerchio sulla superficie su cui stai lavorando.

Perché la quantità di colore che arriva sulla superficie sia omogenea, è necessario che la direzione di lavoro sia sempre perpendicolare. Una direzione diversa, non ortogonale, determina una maggiore concentrazione di colore nelle zone più vicine all’aerografo e una minore in quelle più lontane, raggiunte da una quantità di pigmento inferiore, in quanto questo si disperde in misura crescente mano a mano
che la distanza dal supporto aumenta.

3) MOVIMENTO DELLA MANO

Abituati a lavorare mantenendo una direzione perpendicolare alla superficie e a muovere non solo la mano, ma tutto l’avambraccio su un piano parallelo a quello su cui stai aerografando, senza rotazioni del polso.

Questo permette una nebulizzazione omogenea e facilita l’uso ai principianti. Con la pratica e un minimo di confidenza in più si possono sfruttare anche altri movimenti, come ad esempio la leggera rotazione del polso per ottenere tratti di diverso spessore o per effetti particolari (fig.6).

Questo avviene in virtù del fatto che la rotazione del polso prima allontana la punta dell’aerografo e poi l’avvicina alla superficie, determinando una diversa distribuzione del colore.

4) QUANTITÁ DI COLORE, ALTEZZA E ARIA

I primi esercizi con l’aerografo ti devono servire ad acquisire la coordinazione giusta a coordinare la quantità di colore, l’altezza della mano e l’apertura dell’aria. L’aria deve essere sempre aperta tutta, premendo il pulsante fino in fondo e una volta regolata attraverso il riduttore del compressore, resta invariata.

Nel caso di aerografi a doppia azione indipendente non devi commettere l’errore di premere parzialmente il pulsante dell’aria, pensando che a una minore quantità di aria corrisponda una minore quantità di colore nebulizzato.

In realtà un flusso inferiore d’aria compressa riduce la sua capacità di nebulizzare finemente il colore e il risultato che otterrai sarà semplicemente una nebulizzazione peggiore e più grossolana.

Dopo aver premuto il pulsante per aprire la valvola dell’aria, tira all’indietro la leva per far uscire il colore e tanto più tirie indietro, tanto più colore verrà nebulizzato. Esercitati ad aerografare dalla stessa altezza quantità diverse di colore, e osserva attentamente i risultati ottenuti.

Se aerografi ad altezze variabili, allontanando gradatamente la mano dalla superficie, vedrai di volta in volta un risultato differente da differenti distanze. Più vi allontani e più la quantità di colore dovrà aumentare per ottenere una colorazione in una zona più ampia, mentre da vicino, aerografando una piccola quantità di colore, riuscirai a fare anche delle linee sottili.

5) VELOCITÁ DELLA MANO

La velocità della mano influenza la qualità del lavoro. Ogni volta che vari la velocità di esecuzione, pur restando costanti altezza e quantità di colore, otterrai effetti sempre diversi e quindi di difficile controllo e previsione.

Il caso limite è quello della tracciatura di una linea partendo da fermi. Il principiante parte sempre da fermo, cominciando il movimento della mano solo una frazione di secondo dopo che l’occhio ha percepito l’inizio dell’uscita del colore. In questo modo si ottiene sempre una linea con un punto iniziale più grosso.
Per evitare di effettuare questa macchia devi fare in modo che il colore cominci a uscire dopo che la mano ha cominciato a muoversi. Prima devi mettere in moto il braccio, poi azionare il pulsante (vedi l’immagine qui sotto). Il movimento deve essere costante, senza cambi di ritmo e di velocità.

Solo così la quantità di colore nebulizzata si distribuirà sulla superficie omogeneamente, cosa
che piano piano ti insegnerà a programmare e prevedere con anticipo gli effetti desiderati.

Spero di esserti stato di aiuto e buon lavoro con l’aerografo 😄

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