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5 CATEGORIE di COLORI per AEROGRAFO IN COMMERCIO: COME SCEGLIERLI

Tempo di lettura approssimativa: 5 minuti

Un argomento sul quale si possono spendere pagine di descrizione e spiegazione è quello dei colori per aerografo disponibili in commercio.

Immagino che tu stesso, se ti sei avvicinato all’aerografia, ti sia trovato disorientato di fronte all’offerta talmente variegata di marche, per applicazioni differenti, e probabilmente tu si sia perso senza sapere cosa scegliere. Se poi segui le indicazioni di altri airbrusher sui forum o sui gruppi social, ognuno, in perfetta buona fede, ti dirà che “quel colore” è spettacolare mentre “quell’altro” è una schifezza, valutazione che spesso viene sommariamente fatta stando alla propria esperienza con i colori a cui si è più abituati, perché usati da tempo.

I colori che non conosci, diversi da quelli che di solito usi, ti costringeranno a ”resettare” le tue abitudini di regolazione, e non usciranno con la stessa facilità semplicemente perché non hai avuto tempo di sperimentarli a dovere e non perché sono scadenti. In questa sede ti voglio parlare di colori acrilici all’acqua per aerografo e darti un quadro per orientarti.

1) COLORI PRONTI ALL’USO

I colori Hansa Pro Colo

Per chi inizia io consiglio sempre i colori pronti all’uso, che sono già diluiti e che escono senza problemi con ugelli da 0,2 mm in su. Come sai questi colori sono una miscela di pigmento (la parte colorante), di un legante (la resina acrilica che lo incorpora e lo fissa al supporto) e l’acqua, il liquido che veicola il prodotto fuori dall’aerografo.

Colori Schmincke

Le marche che vanno per la maggiore sono gli Hansa Pro Color, gli Schmincke, i Medea, i Createx con varie linee con caratteristiche diverse, i Vallejo, i Liquitex, i Pebeo, i Paasche etc. I colori già pronti consentono di essere usati direttamente senza alcuna diluizione e sono più pratici per chi inizia.


2) COLORI DA DILUIRE

Colori Createx

Esistono poi marche di colori che vanno diluiti in quanto non escono dall’aerografo se sono puri. Una marca di questi è la Createx, come pure i Liquitex in tubetto. La diluizione può essere fatta con acqua oppure con l’apposito reducer della stessa marca dei colori, che non è altro che una resina trasparente che migliora la fluidità del colore senza perdere in aggrappabilità. Su quanto diluire non esistono ricette esatte, io posso solo consigliarti di fare delle prove e trovare la “tua” giusta diluizione come già suggerito in un post delle scorse settimane.

3) COLORI TRASPARENTI E COLORI COPRENTI

Alcune aziende diversificano le proprie linee di colori in “colori coprenti e “colori trasparenti”, come ad esempio l’HANSA Pro Color. Una linea coprente di colori già pronti è una linea che propone colori con una densità di pigmento maggiore rispetto alla linea “trasparente” della stessa marca. Sono entrambe formulate per essere aerografate con ugelli da 0,2 in su, ma i colori della linea coprente raggiungono prima la copertura, mentre quelli della linea trasparente sono più utili nella stesura di sfumature o trasparenze, in quanto la minore percentuale di pigmento rende il colore molto più trasparente. Potresti pensare che sia comodo comprare la versione “coprente” e all’occorrenza diluirla come sopra indicato per ottenere un colore più trasparente. In realtà però questo non è così immediato, perché spesso, come puoi vedere nel catalogo Hansa, i colori coprenti e trasparenti hanno tinte diverse che non vengono proposte in entrambe le versioni: per esempio ti segnalo come il blu ghiaccio Hansa (trasparente) non abbia la stessa
versione coprente e pertanto se ti piace questa tinta la devi comprare in quanto nessun blu della linea Hansa coprente una volta diluito ti dà questo colore. I colori possono essere miscelati tra di loro, ma sempre della stessa marca, mentre non devi mescolare colori di marche diverse, che spesso sono incompatibili tra loro e possono coagulare nel serbatoio costringendoti a lunghe operazioni di pulizia.

4) COLORI METALLICI

Alcune aziende producono i colori considerati “metallici” in quanto, contenendo microscopiche scaglie metalliche al loro interno, una volta nebulizzati danno la sensazione delle tinte oro, argento, bronzo, rame, ecc. Questi colori non possono essere diluiti, altrimenti il loro effetto si stempera e non dà il risultato voluto. Attenzione anche all’ugello del vostro aerografo, perché sarà meglio usare un ugello più grande dello 0,3 per ottenere un buon risultato senza che l’aerografo si intasi.

5) COLORI FLUORESCENTI

Colori fluorescenti

I colori fluorescenti sono un argomento a parte, in quanto servono per ottenere effetti “evidenziatore” e possono completare lavori eseguiti con i colori normali. Anche in questo caso l’effetto è determinato da microparticelle fluorescenti ma solo in caso di luce (non si tratta di infatti di colori fosforescenti che si attivano al buio). Possono essere usati con ugelli anche piccoli per l’estrema finezza della macinatura del pigmento.

Spero di esserti stato di aiuto e buon lavoro con l’aerografo ☺️

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