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COLORI CANDY CON L’AEROGRAFO: COME E QUANDO USARLI

Che cosa c’entrano le “CARAMELLE” con i colori che si usano con l’aerografo? E’ presto detto: la parola “candy”, da cui prendono nome i colori di cui ti parlerò in questo articolo, in inglese significa “caramella” e l’associazione del termine ai colori è legata alla loro trasparenza, proprio come le coloratissime caramelle di zucchero.

Il loro uso è molto diffuso ma non tutti conoscono esattamente come vanno adoperati, né le loro effettive caratteristiche. Eccomi dunque a parlarti di cosa si tratta e darti alcune indicazioni su come si possono sfruttare al meglio.

Si tratta di colori vivacissimi e brillanti, con il caratteristico effetto traslucido, trasparente/semitrasparente, specie se vengono sovrapposti ad altri colori speciali come i perlati, i metallizzati, oppure ad effetti con glitter e microflakes, creando un bellissimo strato colorato trasparente in superficie, che crea luminescenze e riflessi e un effetto di profondità che satura i colori sottostanti.

I colori candy possono essere usati nel custom (serbatoi, auto, moto, ecc.) nel modellismo, ma anche in tanti altri settori come interior design, mobili d’arredo o nel settore fantasy e sui Gundam.

Ovviamente i primi a utilizzarli sono stati gli americani, che li hanno resi famosi al grande pubblico in particolare sulle automobili americane hot road e le moto custom come le Harley Davidson, oppure con la loro scuola famosa in tutto il mondo delle “true fire” le fiamme realistiche che si avvalgono di questi colori per creare le luminescenze delle spire (guarda l’esempio del grande artista americano Mike Lavalee).

I candy esistono in base acrilica ad acqua e in base acrilica a solvente. Per i professionisti della verniciatura esistono anche in polvere, andando miscelati al trasparente finale, mantenendone la trasparenza ed esaltando il colore sottostante con riflessi colorati.

Oppure in versione concentrata, anche bicomponente, e in tal caso si mescolano dal 3 al 10 % con del trasparente o del legante. Ma in questo caso si tratta di colori specifici per la verniciatura, meno usati dai customizer dell’aerografo, che invece utilizzano più frequentemente quelli a base acqua.

L’uso dei colori candy, in tutti i casi, consente sempre di realizzare un effetto UNICO. Perché? Perché l’aspetto finale del lavoro è strettamente legato al tipo e al colore della base e anche al numero di strati del Candy che tu applichi. Più tu sovrapponi passaggi leggeri, o velature, più la tinta risulterà intensa e profonda.

E per ottenere un buon risultato, devi sovrapporre con regolarità ed omogeneità, senza discontinuità, in modo da evitare le differenze di colore dovute allo spessore irregolare.

I passaggi possono essere molteplici, a seconda dell’effetto desiderato. I primi possono essere leggeri, mentre invece l’ultimo sarà più o meno una vera laccata. Più procedi nella sovrapposizione, più il colore scurisce.

Se tu dovessi notare lo sgradevole effetto “buccia d’arancia” oppure scarsa brillantezza, puoi levigare con la 1200 ad acqua dopo 24 ore e passare un ultimo strato di trasparente chiaro standard in modo da laccare per bene tutto l’insieme.

I candy non si usano da soli ma sempre in sovrapposizione su altre tinte ed esprimono il loro massimo risultato sulle basi perlate o metallizzate, che sono fondi riflettenti molto adatti a questo effetto. Lo devi fare con strati progressivi e regolari, non oltre le 3/4 velature, in base all’effetto desiderato. Se vai oltre, il colore sottostante diventa molto scuro. Se il risultato è ottimale in genere non serve che tu ricopra nuovamente con trasparente finale.

Nel settore custom hanno un buonissimo impiego, anche per tecniche professionali, i Candy della Schmincke, con 36 tonalità diverse, 12 colori ad effetto e anche un’ampia gamma di medium, adatti per essere utilizzati dal fondo fino al trattamento finale.

Questi colori per aerografo sono acrilici all’acqua, finissimi, si lavorano senza problemi, sono resistenti alla luce e sono utilizzabili su quasi tutti i fondi, assorbenti e non assorbenti. Pronti per l’uso, possono essere utilizzati anche senza diluizione.

E ora non ti resta che provarne qualcuno e vedere l’effetto che fa!

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